Beneamato concept

Era molto, moltissimo tempo che non venivo folgorata.

Quel lampo improvviso di un’idea a ciel sereno, quando meno te lo aspetti!

È una sensazione bellissima, che racchiude un vortice di emozioni: dall’entusiasmo per qualcosa di nuovo, alla curiosità, il fremere per poterci lavorare su e la sensazione tangibile che il tuo cervello, quello che fino a pochi minuti fa credevi morto e stecchito, stia lavorando.

Macina immagini, idee, spunti, va indietro nel tempo e fruga in quel bagaglio disordinato chiamato memoria.

Ed eccomi qui. Con un’idea. Quella che i miei professori dell’università chiamavano Concept.

All’epoca era al pari del boccino d’oro di Harry Potter. Era nell’aria, ogni tanto ti passava vicino, ma era un’impresa agguantarlo. Eccolo. Il concept. Ora ce l’ho. Ma mentre il maghetto occhialuto ora ha vinto la partita e sta andando a festeggiare, io con la mia illuminazione e le mie emozioni, ho una strada tutta in salita di ricerche, disegni, scontri con la realtà.

Però poi, quando il concept diventa progetto e il progetto viene realizzato.

Quelle sono soddisfazioni!

Domani si inizia un progetto tutto nuovo.

Un po’ esotico, un po’ gustoso.

Il bello dei cantieri

….e delle case d’epoca!

Lo so. Le case d’epoca sono di moda. Merito del ritorno delle linee anni ’30/’40/’50 e ’60. Di quei tessuti ricercati e di oro e specchi.

Ma la cosa più bella non è come sono alla fine dei lavori quando ogni arredo, ogni oggetto trova il suo posto. Il bello è che sono case che celano una storia.

Nel caso di piazza Pasolini, la storia era nascosta dietro pareti che nascondevano nicchie, sotto controsoffitti che riparavano dalla vista bellissime travi di legno.

Chissà, qualcuno nel corso della storia della casa avrà pensato che un controsoffitto fosse più moderno, che la nicchia fosse inutile…e hanno ben pensato di murarli!

Ma eccoli lì, a porci tanti punti interrogativi: forse era una porta? Un camino? Non lo sapremo mai…

Intanto però abbiamo deciso, dopo molto tempo, di lasciarli scoperti a godersi il panorama di questa città meravigliosa che continua a cambiare. Loro, le nicchie e il nostro bel soffitto, con il loro sguardo severo di chi ne ha viste molte, ora potranno osservare le giovani costruzioni.

Bentornati!

In cucina per Natale

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la meravigliosa villa liberty

Dopo tanti anni (ne sono passati 24 da quando venne ristrutturata la casa), la cucina cadeva a pezzi, ma, soprattutto, faceva a pugni con la villa liberty che la ospitava.

Purtroppo, oggi, le cucine di allora, composte dai fornelli a legna, qualche mobile dispensa di legno robusto e un ampio lavatoio in pietra non esistono più. Sono però sopravvissute le cementine del tempo, dal fascino ineguagliabile. Abbiamo così optato per una cucina moderna con tutti i confort che queste offrono, ma che cercasse il più possibile di mimetizzarsi con il resto della casa.

Inoltre, questa cucina aveva un grosso problema: era terribilmente buia nonostante la grande finestra. Bisognava trovare una soluzione….e molto in fretta!

Era il 20 di novembre. Un mese o poco più a Natale, ma con in mezzo il ponte di S.Ambrogio e Immaccolata.

Consegna della cucina: 12 dicembre. Lavori? Tutti da fare!

Mancava poi una credenza per i bicchieri e le tazzine. Fortuna c’è il nostro posto segreto dove si trova di tutto!

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la scelta della credenza

Facendo l’impossibile, e allestendola la settimana prima siamo riuscite a consegnarla in tempo per Natale!!!

Ed ecco il risultato.

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Una nuova lettura

È iniziato tutto due settimane fa.

Oltre a sistemare e rivendere case, aiutare mia sorella e fare da consulente per l’azienda di famiglia… sto cercando casa.

Dalla nascita di Vittoria, gli spazi di questo trilocale appena ultimato sono diventati ahimè stretti: gli armadi non bastano più, giochi e vestitini sono ovunque.

Ed è stato così, visitando un appartamento che ho scoperto l’esistenza dell’Home Staging. Finalmente quello che ho sempre pensato aveva un nome.

Da lì il passo è stato breve. Ho acquistato su Amazon un libretto che in poche pagine spiega i concetti base di questa meravigliosa professione.

Si. Perché cercare casa non è solo trovare la metratura giusta vicino a supermercati, mezzi di trasporto, scuole e aree cani. Trovare la casa giusta è un colpo di fulmine. È trovare quelle quattro mura che hanno un sapore, un colore, un gusto tutto loro e che si sposa perfettamente con te.

Perché quella casa è dove vedrai tua figlia crescere, dove condividerai con la tua famiglia un milione di momenti apparentemente senza significato, dove inviterai a cena amici e parenti e con loro riderai e mangerai e guarderai film e partite di calcio.

E questo ho scoperto essere il concetto base dell’Home Staging: riuscire a trasmettere a chi visita un appartamento, tutto un bagaglio di emozioni senza però essere invadenti e imporre momenti futuri, sono velati suggerimenti.

Da stasera mi dedico ad una nuova lettura da cui ho estrapolato la frase in fotografia.

Di seguito i link dove acquistare questi due libri:

Amore a prima visita. Home staging e valorizzazione immobiliare. https://www.amazon.com/dp/889174185X?ref=yo_pop_ma_swf

Dove abitano le emozioni.

http://www.libraccio.it/libro/9788806190163/mario-botta-paolo-crepet-giuseppe-zois/dove-abitano-emozioni-felicita-e-luoghi-in-cui-viviamo.html

Un suggerimento. Comprate la versione cartacea. Costa di più, vero, ma quando tra qualche anno riprenderete in mano quelle pagine, il loro profumo vi farà rivivere il momento della lettura.

Casa di Fedi e Ivan

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Eccoci qui.

Alla fine di una giornata tra computer, bambina, piccolo shopping con le amiche dopo una tisana/gingseng/caffè d’orzo, un po’ di ricamo a punto croce…questi sono i risultati. Per ora ho pensato a camera da letto e zona giorno. Mi manca da affrontare il bagno, e sistemare due o tre dettagli che ancora non mi convincono.

Intanto….che ve ne pare?

Buonanotte a tutti!

Un Nuovo progetto

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Oggi mi trovo ad affrontare un progetto davvero difficile. Non difficile tecnicamente, ma a livello affettivo: è un piccolo restilying, assolutamente low cost, per il nido d’amore di mia sorella Federica e il suo fidanzato Ivan.

Sarà il loro primo nido d’amore e ci tengo che sia perfetto, almeno per quanto possiamo realizzare…quindi le parole d’ordine sono: “massima resa con la massima spesa”! Per fortuna nell’appartamento c’è già tutto l’essenziale, ma manca quel tocco che rende 4 mura una casa. Calda, accogliente e piena d’amore.

Mi hanno chiesto uno stile nordico-industriale. Quindi ora mi documento, disegno, mi sbizzarrisco e poi, come sembre bisognerà tirare le somme. Gli presenterò un progetto e vedremo cosa portare avanti.

Ad ogni modo…..vi terrò aggiornati!!!



Ispirandomi



 

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Eccoci qui.

Alla fine di una giornata tra computer, bambina, piccolo shopping con le amiche dopo una tisana/gingseng/caffè d’orzo, un po’ di ricamo a punto croce…questi sono i risultati. Per ora ho pensato a camera da letto e zona giorno. Mi manca da affrontare il bagno, e sistemare due o tre dettagli che ancora non mi convincono.

Intanto….che ve ne pare?

Buonanotte a tutti!