Beneamato concept

Era molto, moltissimo tempo che non venivo folgorata.

Quel lampo improvviso di un’idea a ciel sereno, quando meno te lo aspetti!

È una sensazione bellissima, che racchiude un vortice di emozioni: dall’entusiasmo per qualcosa di nuovo, alla curiosità, il fremere per poterci lavorare su e la sensazione tangibile che il tuo cervello, quello che fino a pochi minuti fa credevi morto e stecchito, stia lavorando.

Macina immagini, idee, spunti, va indietro nel tempo e fruga in quel bagaglio disordinato chiamato memoria.

Ed eccomi qui. Con un’idea. Quella che i miei professori dell’università chiamavano Concept.

All’epoca era al pari del boccino d’oro di Harry Potter. Era nell’aria, ogni tanto ti passava vicino, ma era un’impresa agguantarlo. Eccolo. Il concept. Ora ce l’ho. Ma mentre il maghetto occhialuto ora ha vinto la partita e sta andando a festeggiare, io con la mia illuminazione e le mie emozioni, ho una strada tutta in salita di ricerche, disegni, scontri con la realtà.

Però poi, quando il concept diventa progetto e il progetto viene realizzato.

Quelle sono soddisfazioni!

Domani si inizia un progetto tutto nuovo.

Un po’ esotico, un po’ gustoso.